L'obiettivo del Corso di Laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria è formare una figura professionale in grado di svolgere la professione odontoiatrica. Gli obiettivi generali e la struttura dell'ordinamento didattico di seguito descritto, si rifanno ai contenuti del nuovo schema di Decreto Ministeriale Nuove Classi di Laurea – Disciplina corsi di Laurea magistrali, che definisce i Corsi di laurea magistrali nell'osservanza delle direttive dell'Unione Europea, al Regolamento Didattico di Ateneo dell'Università di Pavia, alla LEGGE 8 novembre 2021, n. 163 e al Decreto Interministeriale n. 653 del 5-7 2022. L'ordinamento didattico prevede l'acquisizione di 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) in 6 anni.
La distribuzione dei 360 crediti formativi, è determinata nel rispetto delle condizioni riportate negli allegati del decreto, che stabilisce i crediti da attribuire agli ambiti disciplinari includenti attività formative 'indispensabili' alla formazione dell'odontoiatra.
Ai sensi del Decreto Interministeriale n. 653 del 5-7 2022 e dalla LEGGE 8 novembre 2021, almeno 30 CFU saranno acquisiti attraverso un tirocinio pratico-valutativo, ossia un percorso formativo a carattere professionalizzante volto all’acquisizione di specifiche competenze e capacità diagnostiche e clinico-terapeutiche nell’ambito della prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie odontostomatologiche, relative alle discipline di chirurgia orale, odontoiatria restaurativa, endodonzia, implantologia, patologia e medicina orale, odontoiatria pediatrica, odontoiatria speciale, ortognatodonzia, parodontologia e protesi. I titolari degli insegnamenti professionalizzanti sono responsabili del tirocinio relativo all'insegnamento.
Le conoscenze fisiopatologiche e cliniche di medicina generale ed odontostomatologiche acquisite con le attività formative comprese nel piano didattico e le attività pratiche di tipo clinico, determinano e definiscono il profilo professionale dell'odontoiatra che opera nei Paesi dell'Unione Europea. A conclusione dei sei anni il laureato magistrale in odontoiatria e protesi dentaria deve aver acquisito le conoscenze, le abilità tecniche, e la preparazione pratica per inserirsi professionalmente nell'ambito odontoiatrico sia privato che pubblico. Il laureato deve avere inoltre sviluppato le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi specialistici.
Il laureato deve essere in grado di svolgere attività inerenti la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle ossa mascellari, delle articolazioni temporo-mandibolari e dei relativi tessuti, nonché la riabilitazione odontoiatrica, prescrivendo tutti i medicamenti ed i presìdi necessari all'esercizio della professione. Il laureato deve possedere un livello di autonomia professionale, culturale, decisionale e operativa tale da consentire un costante aggiornamento, avendo seguito un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute orale della persona sana o malata, anche in relazione all'ambiente fisico e sociale che lo circonda.
Negli aspetti generali, il primo biennio è indirizzato allo studio di attività formative di base mirate a far conoscere allo studente i fondamenti della struttura e delle funzioni vitali del corpo umano e comprende corsi che affrontano problematiche legate al rapporto medico-paziente e alla comprensione dei principi che sono alla base della metodologia scientifica. Lo studente apprende altresì il metodo per affrontare il paziente con problematica oro-dentale. Il successivo triennio prevede lo studio di discipline di interesse medico, chirurgico e specialistico con particolare riferimento alle problematiche cliniche correlate alle patologie odontostomatologiche.
Queste attività formative si svolgono contestualmente allo studio delle discipline odontoiatriche ed al tirocinio clinico professionalizzante. Acquisite durante il primo biennio le conoscenze sui grandi sistemi e compresi i principi eziopatogenetici alla base delle alterazioni organiche, funzionali ed omeostatiche, si valutano i quadri anatomopatologici delle affezioni più comuni e si introducono i principi generali delle scienze farmacologiche ed anestesiologiche.
Il sesto anno prevede l’acquisizione di specifiche competenze e capacità diagnostiche e clinico-terapeutiche in particolar modo attraverso il tirocinio clinico e pratico-valutativo (TPV). I CFU relativi al TPV possono essere acquisiti solo mediante attività svolte come primo operatore, sotto il controllo diretto di un docente-tutore, presso strutture universitarie o del Servizio sanitario nazionale previa convenzione. Ai sensi dell’Art. 2 Comma 9 del Decreto Interministeriale n. 653 del 5-7 2022, i crediti del TPV sono acquisiti al sesto anno di corso e una quota non superiore al 30 per cento del totale può essere acquisita al quinto anno di corso.